Questo per me è stato il mio primo Play Festival del Gioco. Non sapevo cosa aspettarmi ma avevo moltissima fiducia in questa manifestazione.

Il Play Festival del Gioco è diventato, negli anni, un evento che raduna numerosi appassionati del gioco da tavolo ed è un punto di riferimento nel panorama ludico italiano.

Sono arrivato li carico e motivato ma la vera botta di adrenalina l’ho avuta una volta entrato. Nel corridoio centrale, proprio vicino all’ingresso ho incontrato i nostri amici della rivista Il Gioco che, dopo uno scambio di saluti, mi hanno consegnato una copia fresca di stampa della loro nuova rivista con Kitelight in quarta di copertina. Tenere quel giornale in mano mi ha davvero emozionato.

Dopo l’incontro con gli amici del Il Gioco, mi sono recato al padiglione A, dove le big la facevano da padrone con i tavoli assediati da giocatori che si affannavano per provare questo e quel gioco, avidi di conoscere quante più regole e meccaniche così da poter scegliere cosa portare a casa.

Quest’oceano di corpi mi ha fatto respirare a pieni polmoni e nella mia testa l’unico pensiero era quanto tutto questo mondo grazie al nostro progetto sarà presto rivoluzionato.

Il mio primo obiettivo è stato quello di rivedere persone già conosciute in precedenti manifestazioni e di scambiare due chiacchiere con i responsabili degli stand (Giochi Uniti, Pendragon, Creative Sun Game, ecc) e aggiornarli sul progetto KL1.

Con mia piacevole sorpresa tutti si ricordavano del progetto Kitelight e della console KL1 e ci hanno fatto domande sui progressi ottenuti. In quella baraonda riesco a incontrare qualche caro amico tra cui Matteo Teooh Boca di Recensioni Minute e Walter Nuccio, intento a presentare il suo ultimo libro sul game design e Giovanni Fiore con il suo gioco cocktails pronto per essere pubblicato.

Colgo l’occasione per prestarmi ad una breve intervista da parte della rivista online Gioconomicon, alla quale rivolgo un saluto speciale e un grazie per la loro disponibilità.

Nel padiglione B trovo Editrice Giochi, proprietaria del titolo RisiKo, caposaldo del gioco da tavolo italiano e nemmeno a dirlo, mi fiondo da loro per parlargli del progetto KL1. Tra i tanti editori scambiamo una chiacchierata anche con Sir Chester Cobblepot, Davinci Games, Apokalipse Games e tanti altri con i quali ancora non avevamo fatto conoscenza.

In ultimo, prima di lasciare la fiera, ho avuto la fortuna di poter incontrare e parlare con Luca “maledice” del blog ludico Gioconauta, il quale con mia grande sorpresa ha apprezzato e si è incuriosito non poco alla KL1.

Tirando le somme, il Modena Play non ha tradito per niente le mie aspettative, lasciandoci si sfiniti, ma contentissimi perché sempre più persone ci esortano a continuare sul nostro cammino e credere nel nostro arduo e ambizioso progetto.

Mai come questa volta il nostro motto ci sta tutto: se non è difficile allora è troppo facile!